
| Rita alla sua prima 24 ore |
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La zona cambio Mi scoppiava il petto, le gambe erano molli, la testa girava e le mani… le mani avevo dovuto cercarle per scoprire che erano salde sulle manopole. L’emozione era colossale ed era tutta una première per me: la mia prima 24ore, la prima volta con la mia squadra, la prima volta che la mia famiglia veniva a vedermi per farmi il tifo, la prima volta che avrei dovuto correre di notte con i Fari che non avevo avuto il tempo di provare. Ero la quarta in ordine di partenza della mia squadra e quando mancava ancora mezz’ora mi ero già avvicinata alla zona cambio, timidamente. Ero entrata e da quell’istante, di fronte a tutti quei Bikers agguerriti, mi ero cominciata a sentire piccola piccola, una donna formato miniatura più di quanto già non sia in realtà. Avevo capito bene cosa fare e dove aspettare la mia compagna quando sarebbe rientrata ma c’erano tanti di quegli interrogativi che mi affollavano la testa che sentivo solo un ronzio e non ricordavo più nulla. Dovevo agganciare almeno il piede destro prima di partire? E gli occhiali? Con gli occhiali su rischiavo di non vedere bene e di non riconoscere la mia compagna quando arrivava, ma se li tenevo giù poi forse non avrei fatto in tempo a inforcarli! Mio dio, era tutto troppo emozionante per me e non mi sentivo affatto adeguata.
Forse facevo
ancora in tempo a farmi dare io il cambio da qualcun’altra della mia squadra…
“Ehiiiiiiiiiii!”.
Improvvisamente sento il suo grido e la riconosco pure: è Anna che mi avvisa
che tra qualche nanosecondo sarà all’arrivo e io mi devo preparare per darle il
cambio. Sono fregata, non c’è più tempo per ripensamenti. “Scusa, scusa, permesso!”. Cerco goffamente di aprirmi un varco tra gli altri per avanzare il più possibile verso il limite-Chip in attesa di vederla arrivare proprio accanto a me e partire a razzo… eccolaaaa! Sono partita. Ma non sento le gambe, mi pare che girino con un moto strano, storto, discontinuo eppure le sento frullare velocemente come non mai. Sto tremando ecco che cos’è! Cerco di concentrarmi solo sul Percorso: una curva a destra, una a sinistra, un piccolo rettilineo e di nuovo si sale a destra… e finalmente smetto di tremare. Ora inizia la corsa vera...... Rita (24h roma)
Appassionatamente
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