
| 2° test: Tester on the track per il Big Bang Busch+Müller |
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Dopo circa 2 mesi, nei quali si sono succedute diverse Endurance, ecco le testimonianze di chi ha offerto la sua preziosa collaborazione per testare sul campo il Big Bang della Busch+Müller. Tre importanti e partecipate prove, due in Italia ed una in Germania. La prima è la 12 Ore della Lunigiana, Endurance di mountain bike in notturna che, per il suo Percorso tortuoso, ben si addiceva ad un'impianto valido; è seguita la Schlaflos im Sattel, con la sua discesa finale, lunga, veloce e stretta, nella quale saper dove mettere le ruote era importante anche ai fini della sicurezza; per ultima lo scorso fine settimana la 16H di Santa Viola, con un Percorso velocissimo, non tecnico, ma con tratti insidiosi che richiedevano attenzione e buona visibilità.
Nella 12 Ore della Lunigiana il tester d'eccezione è stato Damiano, Bikers della Versilia, endurancer per passione prima che per agonismo. Queste le sue parole nel Forum dopo la prova del Big Bang: "Il faro si presenta voluminoso, e lo deve essere cosi mi ha spiegato Angelo (io n.d.r.). Dotato di lente intercambiale (si può usarlo con o senza), l'attacco al manubrio è comodo c'e da scegliere in relazione al diametro del manubrio un collarino dotato di quick release, a cui ci si collega tipo slitta il faro, il tutto in plastica, cosa che non mi ha molto convinto (sia la slitta che la plastica), comodo e sicuro l'ancoraggio della batteria tramite fascia bella larga dotata di velcro (rapida, sicura, facile ed esteticamente gradevole). Una volta acceso inizia la festa (l'accensione avviene tramite un tasto,posizionato sulla parte posteriore ,va tenuto schiacciato un secondo,non è istantaneo, per lo spengimento basta un semplice tocco). La luce è veramente tanta spinge bene in distanza, ma è anche molto larga, ed è proprio bella come luce, altro che luce fredda dei led come si sente dire. Questa è di un bel bianco, quasi ti mette serenita, in discesa ti consente di spingere quasi come di giorno. Molto utile la serie di spie, verdi gialle rosse di cui è dotato sul retro a indicare lo stato della batteria. Non so dirvi se dispone di una max o minima potenza di lavoro. In sintesi mi ha esaltato per la leggerezza,per la luce(proprio bella, profonda e larga) e per l'ancoraggio della batteria. Le cose che non mi hanno convito, (per i miei gusti) troppo voluminoso, ma a quanto pare è necessario, e l'ancoraggio a slitta di plastica........." Nella Schlaflos im Sattel invece i Fari sono stati montati sulla Mtb singlespeed di Mario, altro Bikers presente in tantissime Endurance, e con moklta esperienza nel nighriding. "Un grande faro, che da fiducia per la luce che emana. Questo lo rende già di suo un faro ottimo. La facilità d'installazione e la praticità di tutto il gruppo, lo fanno senz'altro un prodotto ottimo per le 24 Ore in mountain bike, oltre che - non trascurabile - necessario per una pedalata sicura in ogni situazione e velocità L'attacco, che a prima vista pareva debole e sottodimensionato, è invece sicuro, fisso e ottimo perchè poco ingombrante". Alla 16H di Santa Viola invece il Big Bang è stato montato sulla mountain bike di due endurancer. Le prime ore di buio il faro le ha passate sulla Mtb di Omar, Biker organizzatore di una famosa Endurance: la 12h di Sant Odorico. "Pazzeschi! E' la prima volta che utilizzo un'Impianto Luci del genere, e la tranquillità che riesce a darti un faro del genere è impagabile. Certo, il prezzo, se pensato solo in termini di meri costi d'acquisto, pare elevato, ma si ripaga tutto se il suo utilizzo è quello in un'Endurance in mountain bike, dove saper vedere bene, sia in campo lungo che ai lati, significa maggior sicurezza, minor tensione, e quindi miglior prestazione". Ultimo tester di questo poker di Bikers, Diego di Verona, che con il suo team sempre alla 16H di Santa Viola, ha effettuato una spettacolare rimonta tra la parte finale in notturna e le ultime ore di gara, arrivando assieme ai suoi compagni di squadra, ad acciuffare il 4° posto assoluto nei Team. "Davvero eccellenti! Subito al primo giro dopo averli motati, ho abbassato il tempo al giro di un minuto. E considerato che la tornata era di circa 11, direi che non è per niente male! Non dico che il recupero che abbiamo fatto sia merito del Big Bang, ma la visibilità che questi Fari danno è talmente rassicurante che la guida nel nighriding praticamente equivale a quella diurna." Queste le parole di chi il Big Bang l'ha provato sul Percorso, e si è reso conto delle sue potenzialità. Potenzialità che non sono solo fine a se stesse, come si potrebbe pensare; u buon fascio di luce - con un buon angolo - non è roba da poser se questo viene utilizzato in prove dove la sicurezza viene affiancata ad una ricerca della prestazione. Soprattutto nelle 24h di mountain bike, o nelle Endurance in notturna in generale, dove oltre ai pensieri di classifica, va tenuto conto del fatto che avere un buon faro aiuta la fase di veglia grazie al minor affaticamento degli occhi, stanchezza che andrebbe a sommarsi a quello accumulato dalla pedalata non stop, se la luce utilizzata costringe a continui schiarimenti e movimenti nervosi.
Appassionatamente
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