
| Lupine Betty7, al top nel night riding |
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Finalmente arrivato il Lupine Betty 7! Ora che l'Impianto Luci è arrivato non resta altro da fare che testarlo,metterlo alla frusta, rendersi conto se il valore dello stesso è proporzionale a quello col quale si propone sul mercato, e soprattutto se veramente è il top per l'utilizzo nelle 24 Ore di mountain bike Come un bambino che apre i pacchi a Natale, appoggio l'imballo sul tavolo e con un'ansia mista ad impazienza comincio ad aprire la scatola contenente il mio nuovo gioco. Dentro all'imballo Ups, la confezione di cartone. Si presenta come una scatola qualsiasi, ma all'interno ha una valigetta in tessuto semirigida ed imbottita che contiene tutti i gioielli che compongono il Gruppo fari Betty 7.
La confezione una volta estratta fa a dir poco impressione; per cura, finiture e contenuto sembra una valigetta per parure della De Beers. Il plurale "compongono" sopra citato, è quanto mai d'obbligo visti i numerosi particolari all'interno della custodia. Vediamoli tutti. Ovviamente per primo lui, quello che sarà oggetto di test, che mi guiderà nell'oscurità, e sul quale punterò occhi e l'obbiettivo: il faro. Poi la batteria, agli Ioni di litio, racchiusa in una custodia di tessuto a forma di borsetta con velcro e cinghia regolabile.
Seguono una miriade di altri accessori: -un supporto per il casco qualora si usi la luce come una Frontale; -una prolunga per collegare la batteria posizionata nelle tasche dietro la schiena, sempre per l'eventuale Frontale; -un kit per collegare l'interruttore alla piega della Mtb; -delle piccole strisce di velcro per fissarlo al caso (in caso di Frontale); -il caricabatterie; -un dispositivo di controllo di carica/scarica con un display per le informazioni; -ovviamente le istruzioni (in inglese......); -un caricabatterie da auto; -una minisiringa contenente del grasso bianco......della quale ora a caldo ne ignoro l'utilizzo......giuro..........credo comunque serva per i contatti. (Edit di 10 minuti dopo: come immaginavo, grasso per contatti in condizioni di umido e/o con possibilità di corrosione.......regola n1: leggere le istruzioni).
C'è proprio tutto in quella valigetta, pare la mitica borsa di Mary Poppins. Una specie di scatola magica per il Night Riding e le 24h in Mtb. Ovviamente il livello di assemblaggio è superbo, la gamma di accessori completa, la linea snella, il peso più che contenuto, ed ovviamente tutti i contatti sono Waterproof. Beh, se questa lista infinita deve giustificare il costo di un'impianto tra i più cari in assoluto, forse ci sono riusciti. La prima impressione è che al di là del prezzo di listino, 840 Euro, questo Impianto Luci sia di un livello più che superiore. Ora che siete svenuti rialzatevi, rileggete, e.........sì, avete capito bene.
Potrà sembrare fuori mercato come prezzo, ma molte cose vanno considerate per dare un valore ad un Gruppo fari: l'utilizzo che se ne fa, l'affidabilità, la durata dei componenti, la sua efficienza/luminosità (in rapporto al consumo), più altre mille variabili. Se si esce una mezz'ora ogni 3 mesi, se si fa una 24h di Mtb a settimana, se di 24 Ore se ne fa una a stagione, se la mountain bike di notte la si usa solo per portare fuori il cane..... Chiaramente (avverbio qualificativo azzeccato?.....) rimane una cifra elevata, da far inorridire i cultori del fai da te, ma è fuori dubbio che il Betty 7 è il non plus ultra per le Endurance in Mtb considerando il pacchetto completo offerto. Bene, il Betty 7 ora c'è, aspetterò qualche giorno che cali la luna e poi via, si esce a provare uno degli impianti migliori per il Night Riding esistenti al mondo. Alla prossima con i test.
Appassionatamente
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